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MagoHein

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Ultimo avvistamento: 9 giorni fa
Ho 30 anni. Mi collego da Roma

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IL MINIBLOG DI MagoHein

Miss sansepolcrismo 2019


 

 

Luca Laurenti entra di corsa nello studio Mediaset A-2. Sembra fuori di sé, sconvolto. Il volto solitamente misero, sciatto e banale dell'attore è contratto in una strana smorfia che lo rende quasi estraneo a questo mondo. Sudato fradicio, si mette in mezzo allo studio spintonando gli addetti camera e gli aiuto registi. A gambe larghe, dritto, alze entrambe le mani al cielo e grida con una voce che non sembra neanche la sua: "Do not go gentle into that good night. Rage, rage against the dying of the light"

Idee per una sit-com: Paolo Bonolis interpreta un uomo con la sindrome di down che per una serie di eventi riesce ad andare indietro nel tempo fino al medioevo. Qui vive varie vicissitudini finché Dio (interpretato da Neri Marcorè) non lo fa bruciare sul rogo.

Un Pianeta extrasolare con una concentrazione di particelle tali che se un uomo provasse a parlare, su quel pianeta, avrebbe la voce di Mughini. Tale è forse il destino dell'uomo.

 

 

Postato Venerd 16 Agosto 2019 - Ore 23:56 | Commenti (1)    


Gabibbo, c'est moi


 

5 anni di galera e 2 di domiciliarai non mi hanno domato lo spirito: io considero ancora un dovere morale spintonare gli anziani che camminano pian pianino sul marciapiede. 

Il costume da Gabibbo mi guarda silenzioso, dall'angolo in cui è abbandonato da mesi. La polvere ormai ha coperto la patina bianca e gioiosa dei grossi occhi. 

Mentre piango sul tavolino avverto un improvviso movimento alle mie spalle. Non oso voltarmi, so già cosa mi aspetta. Mentre mi rassegno ad attendere il mio destino, posso solo udire una voce cavernosa che sembra provenire da mille mondi : "Uelà bela génte"

Postato Marted 06 Agosto 2019 - Ore 15:54 | Commenti (6)    


me so nammurat de na bella guagliona


 

 

Lo sapevo, NIKA22 è la mia anima gemella. Essa contempla il mistero del mondo. Quali antiche e misteriche saggezze sono racchiuse in quegli occhi maliziosi? 

Postato Venerd 02 Agosto 2019 - Ore 14:50 | Commenti (1)    


the black pope


 

Salve Adramelech, alta gerarchia infernale!

 

Ezio Greggio re-immaginato a guisa di bambolotto collezionabile, disponibile in vari formati. Ezio cosmonauta, Ezio principe delle tenebre, Ezio pompiere, Ezio anziano al parco, Ezio alchimista, Ezio scopritore del principio divino, Ezio marziano, Ezio rombo di cannone, Ezio cingolato pesante, Ezio tramonto di sangue, Ezio sciabolata morbida, Ezio puntura inframuscolare, Ezio divintà pantocratrice, Ezio elmetto prussiano, Ezio velina, Ezio Gabibbo, Ezio signor enzino, Ezio grande consolatrice.

 

 

 

 

Postato Venerd 02 Agosto 2019 - Ore 12:27 | Commenti (7)    


Furoreggia la sera (14:17)


 

Amo la pornografia, guardo tantissimi porno, ma chiudo sempre nel momento in cui iniziano a toccarsi.

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Eravamo in campagna, io e M., durante una estate di circa vent’anni fa, quando entrambi eravamo ancora poco più che bambini. Stavamo in una piccola radura, circondata da colline e da un bosco. A qualche centinaio di metri da noi, la casa delle vacanze di M., dove sua madre stava preparando la cena. Era un’ora della sera, il cielo era un crepuscolo.

 Eravamo (siamo) amici dal giorno della nostra nascita, perché i nostri rispettivi genitori erano (sono) amici a loro volta. Un amico del genere, è raro. Non che facessimo insieme chissà quali pazzie, bravate, o avventure. Semplicemente, eravamo a contatto da così tanto tempo che ormai indovinavamo l’uno i pensieri dell’altro. Eravamo anche simili caratterialmente, sebbene mi azzarderei a dire che io fossi (sia) quello con i piedi leggermente più saldi al suolo dei due.

Eravamo insomma in campagna, quella sera, dopo una giornata passata in qualche divertimento senza importanza (playstation?). Si stava discutendo di qualcosa di frivolo, ma in tono come sempre allegro e amichevole. Ma d’un tratto mi venne il pensiero – questo qui non è davvero M.-

Non so perché lo pensai, probabilmente per noia, come forma di auto-intrattenimento. Uno di quei piccoli ghirigori mentali che a volte ci si fa in testa per svago. Come quando si immagina una corsa automobilistica con due goccioline di pioggia che scivolano lungo il vetro, e si scommette quale arriverà per prima in fondo.

Fatto sta che pensai –questo qui non è davvero M.- anzi, forse sarebbe più esatto dire che pensai qualcosa di leggermente più elaborato, del tipo –immagina un po’, come ti comporteresti ora, in questo preciso istante, se avessi la certezza che quello lì non è davvero M.?-

Riuscivo chiaramente a sostenere due conversazioni parallele. Una, manifesta, con il mio amico, in cui continuavo a parlare allegramente dei fatti nostri. L’altra, solo per me, in cui ragionavo su come avrei fatto, nell’ipotesi che quello fosse un impostore, a smascherarlo. Chiaro, non che ritenessi possibile che lo fosse davvero. Come ho detto, era solo un divertissement mentale.

Poi però M. mi prese completamente in contropiede. Stavo ancora finendo di ridere per una cosa che aveva detto, quando si alzò in piedi e mi guardò strano. Con tono cupo, mi disse solo –so che non sei davvero tu. Sei un impostore-

Com’era possibile? Aveva avuto lo stesso ozioso pensiero proprio mentre capitava lo stesso anche a me? Oppure, e qui ebbi un leggero brivido, quello era davvero un impostore di M. che per ingannarmi stava facendo la recita, accusandomi del suo stesso delitto?

-io sono il vero me- gli dissi, - tu piuttosto, non mi sembri il vero M.-

Insomma, la situazione era questa. Entrambi avevamo avuto lo stesso strano pensiero mentre parlavamo del più e del meno, ed entrambi sembravamo ora sopraffatti da quella strada idea. Giocammo quindi a carte scoperte, facendoci a vicenda della domande a cui solo l’amico reale avrebbe potuto rispondere. Tutti e due rispondemmo in maniera corretta.

Passammo alle prove tangibili. M. aveva una cicatrice dietro il ginocchio, a me mancava una falange dell’anulare destro. Anche in questo caso, prova superata. La cicatrice era lì dove doveva essere, e la mia falange mancava lì dove doveva mancare. Eppure la strana sensazione non cessava. Sarebbe bastato che uno dei due si mettesse a ridere, per smontare tutta la stranezza di quella situazione. Avremmo riso della nostra comune idiozia. Eppure nessuno di noi si mise a ridere.

La madre di M. ci chiamò a gran voce, per dirci che la cena era pronta. Restammo fermi per un po’, prima di dirigerci verso casa in silenzio, senza dirci una parola. Ero leggermente imbarazzato da tutto questo, ma anche turbato. Non c’era mai stata una tensione simile tra noi due. Era ormai sera inoltrata, ed il cielo nero e coperto di stelle. Ce ne stavamo già sulla stradina di terra che collega la casa alla radura, quando M. mi prese per il braccio, in silenzio, e mi indicò qualcosa alla nostra sinistra. Rimanemmo entrambi fermi, paralizzati dalla paura. Lì ad un centinaio di metri, dall’altro lato della strada, c’erano due ragazzi identici a noi, in tutto e per tutto, che ci guardavano immobili, con gli occhi pieni di paura. Restammo così per qualche istante, a guardare negli occhi i nostri riflessi dall’altra parte della via.

Poi la madre di M. ci chiamò ancora. Come una cosa sola, io ed il mio amico ci voltammo all’unisono e corremmo verso casa, senza mai fermarci fin quando non fummo al sicuro delle mura domestiche. Tra lo stupore dei suoi familiari, ci precipitammo alla finestra, scostando le tende, cercando di guardare al chiaro della luna. Tutto ciò che potemmo scorgere, o che ci sembrò di scorgere, furono due figure che si dileguavano a gran velocità dentro il bosco, oltre la raduna.

 

Postato Mercoled 31 Luglio 2019 - Ore 14:17 | Commenti (1)    


La puzza delle radio a transistor


 

Caso chiuso: Emilio Solfrizzi è in realtà un viaggiatore del tempo che in seguito ad un complesso e fitto gioco di scomposizione del continuum temporale è il suo stesso padre.

"I dirigibili rossi con la svasticona nera = smaliziata trama discronica" (E. Solfrizzi, Tutti pazzi per amore, stagione 2, puntata 3, 1765)

Bella la musica del theremin, ti fa venire la schizofrenia ma rende tutto inquietante come quando senti battere sotto il letto di notte quando hai 12 anni

Rosso tramonto + fabbriche e costruzioni periferiche + grosse nuovle = smaliziata trama distopica 

 

Learn English in 2 minutes with M. Hein. Listen and repeat!

 

Tom: Hi, how are you? I'm Tom!  (Ciao, come stai? Sono Tom)

The Grim Reaper : I'm the void, Life is a meaningless struggle made only of pain and suffering. Your entire life is just a blink, you're already gone. (Ciao Tom, io sto bene, e tu? )

 

 

 

Postato Luned 29 Luglio 2019 - Ore 14:45 | Commenti (5)    


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