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Amici miei

Ingrato il compito di non far rimpiangere i mostri sacri del cinema italiano nel prequel Come tutto ebbe inizio, al cinema dal 16 marzo



Ricordate "Amici Miei", il film che narrava la storia di 5 amici e delle loro goliardiche invenzioni in giro per il mondo? Ricordate la famosissima "supercazzola", ovvero l’ intortare qualcuno con un continuo fiotto di parole a caso dette come se fosse qualcosa di serio? E il Conte Mascetti interpretato da uno straordinario Ugo Tognazzi?

Il 16 marzo arriva in 500 sale cinematorgrafiche 'Amici miei - Come tutto ebbe inizio', prequel del capolavoro di Mario Monicelli degli anni '70.

La trilogia originale è un grande esempio di cinema all’ italiana, quel grande cinema che ti mostra una realtà in continuo bilico tra il comico e il tragico, scherzandoci sopra.

Quello di oggi è un film che ripropone in pieno Rinascimento, nella Firenze di Lorenzo Il Magnifico, le gesta goliardiche di un gruppo di amici. A differenza del film di Monicelli - a cui fecero seguito altri due, uno diretto ancora da Monicelli e l'altro da Nanni Loy, non c'e' piu' una critica al costume e alla societa' del tempo e il tono amaro, tipico della storia apparentemente allegra, risulta stemperato.

Nel cast questa volta ci sono Cristian De Sica, Massimo Ghini, Michele Placido, Giorgio Panariello e Paolo Hendel, ai quali tocca l'ingrato compito di non far rimpiangere quei mostri sacri del cinema italiano.

Duccio, Cecco, Jacopo, Manfredo e Filippo sono protagonisti di scherzi e vicende vissute nell’intento di prolungare lo stato felice della giovinezza e fuggire dalle responsabilità della vita adulta. Neanche la peste li fa desistere dalle loro “zingarate”. Anzi quella drammatica situazione pare la più fertile per agire liberi ed indisturbati e dare seguito ai loro scherzi. Una città rinchiusa e spaventata è infatti l’ideale per far cadere dei malcapitati nelle beffe ordite dai cinque amici per esorcizzare la paura della morte con la vita. E quando, dopo l’ultima beffa ai danni del legnaiolo ed eroe del calcio in costume Alderighi, sembrano scarseggiare le vittime, perché non prendere di mira a sua insaputa proprio uno di loro? È così che Cecco diventa oggetto di una memorabile bravata dei goliardici amici. Bravata in cui giocherà la sua parte anche Lorenzo il Magnifico in persona...

I protagonisti e il regista hanno ribadito, ripetendolo all'unisono in conferenza stampa, che il film "vuole essere un atto d'amore nei confronti dei primi tre episodi, di quegli attori che, in definitiva, una sorta di omaggio ad una pagina straordinaria del nostro cinema". Vedremo se il risultato al botteghino darà loro ragione. Intanto su Internet sono in molti che hanno storto il naso...


Marted 15 Marzo 2011


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