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Cannes: 60 anni di Cinema senza Italia

Parte la 60esima edizione del Festival del Cinema di Cannes. Viaggio, azione e tanto scandalo i temi principali.



Ad aprire la sessantesima edizione del Festival del Cinema di Cannes (16-27 maggio) l'insolita coppia formata dal maestro portoghese Manuel De Oliveira e la giovane promessa cinese Shu Qi, 98 anni lui e 30 lei. L'apertura del festival, in occasione di una importante data come il festeggiamento dei 60 anni, è stata un pò deludente e un pò troppo essenziale, quasi totalmente concentrata sugli abiti indossati dagli ospiti e dalla passerella dei protagonisti in gara.

Riguardo il succo cinematografico del festival molti i film interessanti in concorso, ma non sono mancate di certo le polemiche. Quest'anno i temi principali che accomunano i diversi film in gara richiamano molti aspetti legati al sentimento, al viaggio e all'eccesso dell'azione. In sostanza anche tanto erotismo e un tema scottante e scandaloso come quello della zoofilia presente nella 39esima edizione della Quinzaine des Realisateurs (17-28 maggio), sezione cinematografica parallela al Festival di Cannes dedicata a lungo e cortometraggi. Anche in questo caso, come è accaduto per il Festival "principale", nessun italiano è stato selezionato a concorrere.

L'onore di aprire il sipario sul festival è stato affidato al regista Wong Kar Way ("Hong Hong Express", "Angeli Perduti") , al suo primo film anglofono senza attori asiatici. La cantante Norah Jones è la protagonista di My Blueberry Nights, un racconto di viaggio e d'amore che si presenta come il seguito di "In the Mood for love". Girato interamente a New York il film non fa alcun accenno alla tradizione asiatica, come da sempre ci ha abituati Wong Kar Way. Il tema del viaggio è centrale anche in The Age of Heaven del regista turco Fatih Akin, sei personaggi alla ricerca del perdono che si spostano in continuazione tra Germania e Turchia. Anche Emir Kusturica in Promise Me This racconta il viaggio di un ragazzo volenteroso di realizzare gli ultimi tre desideri del nonno morente. Scandalo e passione invece nel film Une Viellie Maitresse di Catherine Breillat con una splendida Asia Argento coinvolta in un triangolo di amore ed erotismo tra l'uomo che dovrebbe sposare e la sua vecchia amante. Altro film pungente quello di Carlos Reygadas Silent Light, una storia che si divide tra l'amore per la propria famiglia e lav passione per un'altra donna. Moltissimi i film sui sentimenti, l'amore e l'amicizia. Les Chansons D'Amour di Christophe Honorè parla delle canzoni d'amore, narranti sempre delle stesse cose come in tutte le storie d'amore. Toccante e commovente il film di Kim Ki Duk Breath, l'amore tra un condannato a morte e la sua amata che va a trovarlo in cella. Incomprensione, rivelazione e morte gli aspetti in rilievo nel film The Banishment di Anrew Zvyagintsev, Leone d'Oro a Venezia 2003. Di tradizioni e cultura parlano i film Import, Export di Ulrich Seidl sul rapporto occidente e paesi dell'Est, il film di Cristian Mungiu 4months, 3weeks and 2 days che narra la storia di tre ragazze universitarie durante gli anni del comunismo in Romania e Tehilim di Raphael Nadjari sulla misteriosa scomparsa di un capofamiglia ebreo a Gerusalemme. Centrato sull'azione e il thriller, il film di David Fincher (Seven) Zodiac, ispirato al periodo 1969-1978 durante gli anni in cui il serial killer Zodiaco sconvolse l'America. Prettamente splatter il film di Quentint Tarantino Death Proof, con Kurt Russel a caccia di ragazzine vittime della sua super spietata vettura. Storie di strada tratte dal romanzo di Blake Nelson quelle girate da Gus Van Sant in Paranoid Park, storia di uno skateboarder che uccide accidentalmente un vigile e che si trova tutta la polizia contro. Drammatica infine la storia tratta e raccontata in un libro omonimo dal giornalista Jean Dominique Bauby nel film Scaphandre et Le Papillon di Julian Schnabel, la storia vera di un giornalista che a 43 anni rimane paralizzato totalmente a parte nell'occhio sinistro.

Queste e tanti altre le pellicole in concorso, tra scandalo e originalità insolita, per un evento che ha però deluso le aspettative di tanti protagonisti e soprattutto di tantissimi fan italiani, privati dei loro idoli durante la kermesse francese. Fuori concorso invece spopolano i registi americani, Sicko di Michael Moore già vincitore del festival con Fahrenheit 9/11, Denis Arcand (Le invasioni barbariche) con The Age of Darkness e il terzo capitolo della saga di Steven Soderbergh Ocean's Thirteen. Il festival è appena iniziato, I registi hanno cominciato le loro presentazioni, le pellicole sono pronte per essere viste e giudicate. Speriamo che il corso del Festival sia all'altezza degli anni passati e che vinca il migliore!



Giovedì 17 Maggio 2007


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