Olimpiadi Social Quelle di Londra 2012 sono le prime Olimpiadi Social, con l'altissima partecipazione sulle piattaforme online di atleti, giornalisti e tifosi spettatori
Quelle di Londra 2012 dovevano essere le prime Olimpiadi Social e, nonostante il flop della rete The Olympics Athletics Hub voluta dal Comitato internazionale olimpico, lo sono state per davvero. Lo confermano i dati raccolti da Marketwire che a partire da metà luglio ha cominciato a monitorare le discussioni relative ai Giochi sui vari mezzi di comunicazione social e ha creato la Summer Games Dashboard, uno strumento per misurare il traffico in rete relativo ai tre temi principali di queste discussioni: social media e comunicazione , trasporti e infrastrutture, sicurezza.
I numeri non solo dimostrano che la partecipazione sulle piattaforme online di spettatori, atleti, giornalisti è sempre stata altissima, ma che proprio l'impatto di questi nuovi strumenti di comunicazione sui Giochi è uno degli argomenti di maggior interesse. Il tema dei social media è infatti nettamente in vantaggio rispetto agli altri due per volume di traffico e numero di menzioni. Precisamente i suoi 433mila commenti-post-tweet triplicano (è più) quelli relativi trasporti e sicurezza fermi rispettivamente a 80mila e 92 mila questa settimana. Ma lo stesso era successo tra il 26 luglio e il 1 agosto quando i numeri erano: 30mila, 91mila e 123mila. Il monitoraggio si concluderà solo a braciere spento, il 12 agosto. Ma ecco alcuni dati tema per tema:
Social media Il numero dei tweet rispetto all'uso dei social media e della comunicazione durante questa Olimpiade ha cominciato a salire al 26 luglio e non si è mai fermato, triplicandosi tra il 29 e il 31 luglio, in occasione del caso Adams.
Trasporti Prima che i giochi cominciassero le persone esprimevano anche una certa preoccupazione rispetto alla capacità del sistema di trasporti londinese di assorbire il flusso di visitatori che le Olimpiadi avrebbero portato in città. Tuttavia con l'inizio delle competizioni l'allarme è rientrato e il numero di commenti è diminuito, registrando un solo picco il 28 luglio in coincidenza di un incendio che ah provocato la sospensione momentanea dei treni diretti all' Olympic Park.
Sicurezza Da quando i giochi sono cominciati l'attività social legata a preoccupazioni in termini di sicurezza è rimasta abbastanza costante. Solo il 31 luglio il numero dei commenti si è triplicato a causa delle discussioni sorte intorno all'arresto di un diciassettenne accusato di aver mandato un tweet calunnioso al tuffatore britannico Tom Daley.
“Sono sbalordito dal numero di discussioni relative all'impatto dei social media sui giochi e dal numero di controversie sorte su Twitter in tema di Olimpiadi”, ha dichiarato Sheldon Levine, community manager, di MarketWire. “ Non solo il mondo intero sta guardando un evento storico ma ognuno è connesso da un singolo hashtag. Questo è veramente esemplificativo dell'enorme potere dei social media”.
Atleti e fan, infatti, arricchiscono l'archivio dell'uccellino blu con centinaia di migliaia di tweet al giorno che vanno da foto delle medaglie olimpiche, agli auguri (anche e soprattutto tra atleti ) fino alle congratulazioni ai vincitori e agli insulti agli arbitri. Del resto come spiega a Cio.co.uk Ezra Gottheil della Technology Business Research: “Twitter è un mezzo di comunicazione in diretta e quindi è il migliore per questo tipo di evento. Alle Olimpiadi c'è l'intero mondo che guarda la stessa cosa nello stesso istante e questo è un affare da Twitter non da Facebook né da Google +”.