
Dosi massicce di orrore e di violenza spopolano tra le consolle più famose di video giochi. Violenza cruda e al quanto spettacolare che diverte i più giovani appassionati di video game. Ricordade Resident Evil, Siren o Silen Hill? Acqua passata. Arriva la realtà a tingere d'orrore i video game. In Olanda è stato commercializzato un video game concentrato sulle attività della camorra. In passato GTA divertiva nel suo uccidere e spazzare via tutto e tutti. Il Padrino sulla mafia, Bully sul fenomeno del bullismo. La palma d'oro dei giochi cosiddetti "Survival Horror" spetta al video game realizzato da Keiichiro Toyama, The Rule of Rose, tanto criticato dalle istituzioni e dalle associazioni dei consumatori. Sembra che la Sony sia intenzionata alla non pubblicazione in Europa. Anche i nostri organi istituzionali sembrano decisi a creare un'Authority parlamentare per controllare la commercializzazione e salvaguardarne la visione.
The Rule Of Rose è un video game di avventura di stampo horror ambientato nell'Inghilterra degli anni '30. La piccola Jennifer (una adolescente di 19 anni) è sull'autobus notturno che come tutte le sere la riporta a casa. Assopita viene svegliata da un bambino che le consegna "La piccola principessa", un libro di fiabe. Intenzionata a inseguire il misterioso bambino Jennifer scende dall'autobus e si trova dispersa nel bel mezzo di una campagna a dir poco inquietante. Un incontro spiacevole la sorprende. Davanti una bella villa antica incontra delle ragazzine perfide, disturbate, irritanti, che la rapiscono e la portano dentro la casa, una costruzione d'epoca vittoriana dalle atmosfere molto cupe. A guidare i comportamenti delle ragazze, Meg "la contessa", Diana "la duchessa" e Amanda "la baronessa", una sorta di guida spirituale, i "Comandamenti Rossi". Jennifer deve scappare da questa situazione.
La sua fuga sarà legata al passato contorto delle inquiline. Per fuggire deve capire cosa e perchè ha causato il regime di terrore interno in quella orribile casa. Tra le condizioni, quella di scalare la gerarchia stabilita dal gruppo delle ragazze. Una povera sventurata, che per fuggire dal male deve capire il male, praticandolo.
Cos'è che suscita tanto scandalo? Forse il fatto che un'adolescente potrebbe prender spunto dal video game per affrontare una simil situazione nella vita reale? Se così fosse, qualcosa non andrebbe per il verso giusto proprio nella realtà. I generis sono figli dell'industria dell'intrattenimento, ludica o educativa che sia. Ma esiste un limite? E soprattutto, quale è il target di riferimento a cui mira il video game? Per questi giochi non esiste una età indicativa, tanto meno per acquistare e giocare su una home consolle.
L'uscita in Italia era prevista per il 24 novembre. Il dirigente della Sony Computer Entertainment Italia ha dichiarato che per il momento il lancio è stato bloccato per tutelare gli utenti italiani.